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Seo Audit: come si fa e a cosa serve

Il SEO Audit rappresenta una diagnosi su struttura, gerarchia e ottimizzazione del sito web. Ecco come svolgo gli Audit per i miei clienti.
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Tabella dei Contenuti

A cosa serve un SEO Audit?

Lo scopo di un Audit SEO è quello di fotografare la situazione attuale di un sito web in termini di performance, indicizzazione e posizionamento. In base alle criticità/potenzialità riscontrate in fase di analisi, è possibile migliorare un progetto già in essere, prendere decisioni in merito ad una potenziale ristrutturazione evitando cali di traffico, organizzare per priorità le attività SEO in base a stime di impatto/costo per aumentare la visibilità del sito web sui motori di ricerca (Google in primis per l’Italia).

Di seguito ti spiego il mio personale modo di procedere, dettato da quanto appreso durante i vari corsi di formazione e dall’esperienza fatta sul campo su progetti reali. Considerala una guida al SEO Audit essenziale ma non esaustiva: ogni progetto ha le sue peculiarità, per cui avrai bisogno di approfondire determinati aspetti e andare avanti più spedito su altri.

1 – Stato di indicizzazione

Il primo aspetto da valutare in fase di SEO Audit è lo stato dell’indicizzazione, personalmente i 3 aspetti fondamentali da cui partire sono:

  • Problemi di scansione
  • Verifica della sitemap
  • Verifica di pagine bloccate da file robots.txt

Le domande a cui rispondere fondamentalmente sono 2:

Il sito è attualmente indicizzato da Google?

La risposta è necessariamente sì o no. Una verifica velocissima la puoi fare con il comando “site:nomedominio.xyz”. Ti troverai difronte a diverse opzioni:

  • Una serp di Google popolata di risultati: questo vuol dire che Google ha inserito il sito web nel suo indice;
  • Una serp vuota di questo tipo:
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Indicizzazione e SEO Audit

Ciò significa che il sito web non è presente nell’indice di Google. Capire se questa cosa sia fisiologica (un sito web appena lanciato) o un errore bloccante, è compito del SEO Specialist.

L’indicizzazione è corretta?

Non è sufficiente che un sito sia presente nell’indice per dire che va tutto bene.

Ci possono essere porzioni del sito web che non desideriamo vengano indicizzate (hai presente ciò che accadde all’agenzia dell’entrate nel 2020 quando in piena pandemia da Covid vennero indicizzate e quindi stampate pagine che contenevano dati sensibili degli utenti? ecco questo è un esempio di ciò che non dovrebbe mai accadere).

Pensiamo a un sito composto di sole pagine istituzionali: ad esempio un sito WordPress di circa 6 pagine e 10 articoli di blog, se il comando “site:” vi restituisce 1.000 risultati c’è qualcosa che non va.

Obiettivi dell’Audit sull’indicizzazione

L’obiettivo del primo step del SEO Audit è quello di individuare eventuali ostacoli che impediscono una corretta indicizzazione del sito web e che renderebbero vana già all’origine qualsiasi attività SEO.

2 – Analisi del posizionamento

Appurato che non ci siano problemi di indicizzazione (o nel caso, individuate le criticità da risolvere) il secondo aspetto da analizzare è il posizionamento del sito web sui motori di ricerca, per l’Italia il punto di riferimento è Google.

In questa fase è importante analizzare:

  • Posizionamento organico (per quali keyword è posizionato il sito web e quale posto in classifica ricopre)
  • Benchmark dei competitor (come si posizionano i competitor rispetto alle stesse keyword e allo stesso settore)

Obiettivi dell’Audit sul posizionamento

L’obiettivo della valutazione dell’attuale posizionamento è quello di monitorare con strumenti esterni le keyword per le quali il sito web risulta posizionato, i rispettivi volumi di ricerca (quante volte al mese una determinata keyword è ricercata dalle persone) e la corrispondenza o meno con gli obiettivi del sito web (lead generation, traffico o vendita) e con la tipologia di contenuto presente nelle pagine.

In progetti molto ampi (ad es. e-commerce) si procede analizzando pagine a campione (home page, pagina di categoria, filtro, pagina prodotto, pagina di blog, etc.).

Una valutazione importante riguarda la copertura di keyword informazionali (per gli obiettivi di traffico o di brand awareness) e transazionali (per tutta la parte di lead generation e vendita). Ne parlerò in un altro articolo.

3 – Analisi SEO on site

A questo punto abbiamo un’idea di massima di indicizzazione e posizionamento, possiamo analizzare più nel dettaglio gli aspetti del sito web (struttura e navigazione) che hanno impatto sulla SEO:

  • Profondità di navigazione
  • Analisi della struttura e tassonomie utilizzate (categorie e tag)
  • Gestione di menù, footer e link interni
  • Response code: redirect, 404, etc. (sono aspetti tecnici)
  • Link rotti (non funzionanti)
  • Scansione della velocità e tempi di caricamento delle pagine

Obiettivi dell’Audit sulla SEO on site

L’obiettivo del SEO Audit sugli aspetti on site è quello di individuare criticità nella gerarchia dei contenuti che possono impattare negativamente sui risultati di posizionamento. Maggiore è la competizione delle SERP (Serp Engine Page Result, ossia la pagina dei risultati delle ricerche fatte su Google), maggiore sarà l’importanza che rivestono alcuni questi aspetti.

Particolare attenzione meritano le tassonomie (categorie e tag) che, se non gestite correttamente, possono trasformarsi da “opportunità persa” a “reale ostacolo alla SEO”. Qui trovi un caso studio in cui un corretto intervento su categorie e tag ha portato a duplicare il traffico mensile al sito web.

4 – Analisi SEO on page

In questa parete di SEO Audit, mi occupo di valutare se e come sono stati gestiti gli aspetti importanti per la SEO a livello di singola pagina. Ciò che vado ad analizzare sono:

  • Meta tag di pagina assenti o duplicati: title, description, heading (sono porzioni di codice invisibile alle persone, ma molto importanti per i motori di ricerca)
  • Analisi dei contenuti (i testi)
  • Ottimizzazione delle immagini

Obiettivi dell’Audit SEO on page

L’obiettivo dell’analisi sull’ottimizzazione delle pagine è quello di individuare le criticità delle singole pagine web a livello SEO. L’analisi viene fatta a campione per tipologia di pagina e complessiva per misurare l’impatto generale sul posizionamento dell’intero sito web.

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Aspetti del SEO Audit Avanzato

5 – Analisi dei Backlink

Questa parte di SEO Audit si concentra sulla SEO off site: ossia tutti quegli aspetti che incidono sul posizionamento organico di un sito web, ma che non dipendono dal sito stesso. I backlink infatti (così come le menzioni) sono segnali “esterni” che il motore di ricerca riceve quando un sito web è linkato da altri siti. Gli aspetti da considerare sono molti e, a mio avviso questa parte di Audit non è sempre data per scontata.

Su progetti nascenti, o piccoli (sia per dimensioni che per budget) è una parte su cui tendo a posticipare l’analisi (a meno che non ci siano indizi importanti che la rendono prioritaria, tipo un crollo di posizionamento o altro) perché non è un aspetto SEO che dipende “dal sito web”. Sicuramente è un’attività importante e che ha molto impatto sul posizionamento.

Quado si fa un SEO Audit dei Backlink, è importante valutare:

  • La quantità di backlink ricevuti e la loro distribuzione nel tempo
  • La qualità dei backlink e il rapporto tra link scadenti e di buona qualità
  • La Domain Authority dei referral (ossia l’autorevolezza dei siti che inseriscono dei link verso le pagine del tuo sito web)
  • Un benchmark dei competitor del settore (cosa fanno?)

Obiettivi dell’Audit SEO dei Backlink

L’obiettivo dell’analisi del profilo backlink di un sito web è quello di individuare situazioni critiche da correggere e opportunità di crescita da cogliere grazie a questo tipo di attività.

6 – Analisi della qualità del traffico

Se il sito web è online da diverso tempo e sono attivi i sistemi di tracciamento (es. Analytics) è utile valutare la qualità del traffico che arriva sul sito web. Gli aspetti a cui attribuisco particolare importanza sono:

  • Analisi della fonte del traffico (sorgente/mezzo) e rapporto tra loro
  • Pagine di destinazione e relativi canali di provenienza (ossia da dove arrivano gli utenti)
  • Kpi di interazione (bounce rate, tempi medi di permanenza, pagine per sessione, etc.)

Obiettivi dell’Audit SEO sul traffico

L’obiettivo dell’analisi del traffico di un sito web è quello di individuare i punti critici a livello di aspettative/realtà. Un buon posizionamento per determinate keyword può nascondere tassi di rimbalzo molto alti (su alcune pagine fisiologici, su altre no!) oppure traffico diretto mascherato da traffico organico. Sapere quali sono le pagine che convertono maggiormente e come ogni sezione/pagina del sito web partecipa ai principali percorsi di conversione, fa sì che vengano tarati correttamente gli obiettivi per ogni sezione e permette di assegnare alla SEO i giusti obiettivi all’interno dell’intera strategia di marketing.

SEO Audit Tools

Se ti stai chiedendo quali strumenti utilizzo per fare un SEO Audit Avanzato, non ci sono misteri, eccoli qui:

  • Browser Google
  • Google Search Console
  • Google Analytics
  • Screaming Frog
  • SeoZoom
  • Sem Rush
  • Google Light House
  • GT Metrix
  • Meta SEO Inspector

Come si presenta un SEO Audit

Un SEO Audit può essere consegnato come documento in pdf, corredato da file excel qualora necessario.

La cosa importante da comprendere è che un SEO Audit è “il primo passo” per impostare il lavoro di ottimizzazione di un sito web, ma non è essa stessa l’ottimizzazione. Il SEO Audit è una fase di diagnosi a cui dovranno far seguito altre attività strategiche (come ancora la keyword research, ossia la ricerca di parole chiave usate dagli utenti) e operative (risoluzioni di problemi tecnici, ottimizzazioni on site e on page).

Se hai dei dubbi sul funzionamento del tuo sito web, non esitare a contattarmi.

Se invece l’articolo ti è sembrato troppo tecnico, ma vorresti capire come migliorare il tuo sito web per ottenere più traffico e contatti, contattami per una call gratuita conoscitiva.

Guarda i risultati che ho ottenuto con vari clienti.

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